Soakro: svolto l’atteso incontro tra la Regione e i lavoratori

Si è svolto questa mattina (25 gennaio n.d.r.), presso l’assessorato regionale all’Ambiente l’atteso incontro tra la Regione, e i lavoratori Soakro la società partecipata, recentemente fallita che si è occupata della gestione delle acque nell’ambito dell’ATO3.

All’incontro presieduto dall’Assessore regionale all’ambiente, Antonella Rizzo e l’ing Domenico Pallaria hanno partecipato i delegati sindacali della Cgil e i dieci sindaci che hanno deciso di costituire il Consorzio per la gestione del servizio idrico.

Tra i sindaci anche il primo cittadino di Santa Severina che ha comunicato la volontà del suo comune di deliberare, forse già nella giornata di domani, l’adesione al Consorzio.

Un incontro pacato e costruttivo, basato sulla ferma volontà di giungere ad una soluzione che tovi il favore di tutte le parti in causa. I timori e le perplessità evidenziati dalle parti hanno riguardato soprattutto la scarsità dei fondi. I comuni hanno da parte loro illustrato le modalità inerenti la costituzione del Consorzio che prevede il versamento, da parte di ogni comune di un euro a cittadino e poiché la densità del territorio è pari a 104 mila abitanti, il capitale sociale ammonterà a 104.000. euro.

Un capitale sociale che di per se non è sufficiente a far fronte alla fase di start up che potrebbe essere di diversi mesi, ovvero il periodo della bollettazione. I sindaci, da parte loro, in riferimento al lato economico, hanno formulato la richiesta di un intervento finanziario da parte della Regione e che venisse ribadito l’accordo fatto con Sorical.

Per quanto riguarda Sorical tl’assessore Rizzo ha ribadito per conto della regione, insieme all’ing Pallaria che tutto rimarrà come stabilito: i primi mesi non verrà fatturata l’acqua, ci sarà poi una fatturazione con il costo industriale dell’acqua e quindi un costo abbattuto rispetto a quello odierno, e nei due anni successivi la calmierazione dei costi. Ma soprattutto sono stati illustrati gli interventi che la Regione intende mettere in aviare.

Com’è risaputo ha sottolineato l’assessore Rizzo, la Regione calabria ha già messo in campo l’Autorità idrica regionale un’attività che è stata deliberata e che deve poi vedere la creazione dell’ente attuatore che per la Regione è Sorical.

“Questo intervento – ha sostenuto ancora Antonella Rizzo – verrà effettuato dal Governo regionale attraverso la pubblicizzazione della Sorical per cui si sta lavorando in questa direzione. Prova ne è l’azione svolta proprio oggi dal presidente Oliverio che si è recato a Roma con Luigi Incarnato per incontrare il socio privato di Sorical, socio che si intende liquidare affinché subentrino i comuni. Azione questa che consentirebbe a Sorical di essere il gestore unico e, in quanto tale avrà la necessità di attingere dai territori il now out necessario per la gestione diretta”.

“Va da se – ha proseguito l’assessore Rizzo – che sui territori esistono solo le realtà dell’ATO3 e ATO 1 di Cosenza,va da se che si pensi ad un travaso dei dipendenti di Soakro direttamente in Sorical. Questo però è un percorso che si realizzerà solo tra dieci mesi, tempi dettati dal Ministero e quindi prima della fine di novembre 2016 Noi riusciremo ad arrivare a regime e a concretizzare l’idea progettuale che come Regione abbiamo in testa”.

“Abbiamo suggerito ai sindaci – ha continuato l’assessore – di fare il Consorzio, di partire e noi stiamo cercando di capire se ci sono risorse comunitarie che possiamo destinare. Un ragionamento questo che va fatto con il dipartimento capire quindi come devono essere dati questi fondi perché c’erano le risorse destinate ai capoluoghi di provincia, 4.000.000 di euro destinati a Crotone nell’ambito di un progetto di ingegnerizzazione e monitoraggio delle reti. A questo punto si è ipotizzato di destinare tale cifra a questo Consorzio, dobbiamo però capire le modalità di trasferimento di queste somme, in maniera che vengano utilizzati in una fase di Star up e naturalmente tutto il progetto dovrà essere realizzato”.

I sindaci da parte loro hanno ribadito la volontà di costituire il Consorzio e i sindacati sono al loro fianco “e noi a questo punto abbiamo lo strumento in mano per dire passiamolo al Consorzio. Un passaggio è stato fatto anche con il commissario di Fincalabra, Carmelo Salvino, per capire se c’è la possibilità di un finanziamento da parte di Fincalabra, un prestito da fare al Consorzio che prevede una restituzione rateizzata per intervenire sulla fase di start up”.

L’ingegnere di Fincalabra non è stato molto possibilista, perché si rivolge in prevalenza a PMI ma ha preso l’impegno di capire meglio cosa è possibile fare dal momento che si tratta di un Consorzio completamente pubblico, trattandosi di fare un servizio che potrebbe essere innovativo poiché si basa sull’innovazione tecnologica, forse potrebbe esserci una possibilità anche se lsi tratta di un ipotesi molto remota.

Il sindacato ha chiesto anche di fare un passaggio con Calabria Lavoro, passaggio che faremo ma sappiamo già che con Calabria Lavoro non c’è la possibilità di agire direttamente, sostituendosi a Soakro ma anche qui l’assessore ha voluto ribadire che se anche ci fosse la possibilità c’è sempre il problema delle risorse che dovrebbero essere versate dai comuni , quindi i comuni dovrebbero anticipare e questo potrebbe essere un problema poiché sappiamo che non sono in questo momento non sono nelle condizioni di anticipare ma le risorse potrebbe derivare solo dalla bollettazione e quindi derivano dall’incasso che loro fanno dai cittadini.

Questo, sostiene l’Assessore Rizzo, è il percorso che è un percorso condiviso. Da parte di tutti si è registrata soddisfazione e un cauto ottimismo. “Da parte nostra – ha ribadito faremo un ulteriore passaggio con i sindaci che non hanno inteso aderire al Consorzio. Potrebbe giocare a favore della Provincia avere tutti i sindaci all’interno del Consorzio, sia per quanto concerne il capitale ma anche e soprattutto dal punto di vista numerico assumerebbe un potere politico e consentirebbe di avere la gestione totale del servizio idrico.”

Pare a detta di alcuni sindaci presenti all’incontro che altri dopo il periodo elettorale intenderanno aderire, altri invece intendono mantenere la propria autonomia che comunque, in ogni caso, quando la Regione avrà concluso tutto l’iter dovranno entrare a far parte dello strumento che verrà utilizzato.

Per quanto riguarda i livelli occupazionali, si parte con i dieci comuni che rappresentano il 60% della popolazione quindi, si potrebbe dire che il 50-60% dei livelli occupazionali sono assicurati.

Si lavora per far entrare gli altri comuni al Consorzio ma parallelamente si fa un accordo tra gli altri comuni e i sindacati e la Regione che il bacino dal quale dovranno essere presi i lavoratori, anche nel periodo successivo deve essere quello di prelazione nei confronti dei lavoratori di Soakro, vale a dire che a questi lavoratori deve essere riconosciuto il diritto al lavoro. Nel frattempo i sindacati si adopereranno affinché vengano individuati cammini di formazione, attraverso la Regione, che poi li porteranno a confluire in Sorical o nel Consorzio.

La discussione come detto, si è svolta in un clima molto sereno, molto pacato, una discussione nata da una presa di responsabilità e di coscienza da parte di tutti nato dalla consapevolezza da parte di tutti che quanto è successo si è verificato non per colpa della Regione o dei comuni ma proprio perché dietro a Soakro c’è stata una gestione un po’ allegra, e quindi c’è questa presa di coscienza che si deve avere adesso uno strumento diverso e far capire ai cittadini che devono pagare e che bisogna dare i servizi.

In conclusione l’assessore nel dirsi soddisfatta si ritiene anche speranzosa che si possa far aderire tutti i comuni nel Consorzio e quindi tutti insieme dare le risposte che servono.

Tratto da: cn24tv.it

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