Giù le mani dall’acqua. Non in mio nome! Anch’io ritiro la firma dalla legge sull’acqua

Invito alla conferenza stampa
 
Giovedì 17 marzo, ore 14.30
Sala stampa della Camera dei Deputati
(Palazzo Montecitorio, Via della Missione, 4)

La Commissione Ambiente della Camera, oggi. proseguirà l’esame della proposta di legge “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico, nonché delega al Governo per l’adozione di tributi destinati al suo finanziamento” (Atto Camera 2212).

Ieri, però, si è fatto un passaggio dirimente.
E’ stato approvato l’emendamento presentato dalla maggioranza tramite il quale si sopprime l’art. 6 che disciplinava i processi di ripubblicizzazione della gestione dell’acqua.
Di fatto si è svuotato e stravolto l’impianto generale del testo e ne sono stati travisati i principi essenziali.

Ciò è gravissimo anche perchè si snatura una proposta di legge che ha una storia e un percorso peculiare, essendo nata come d’iniziativa popolare e depositata, in versione aggiornata, a marzo 2014.

Ciò, inoltre, si configura come un disconoscimento del percorso dell’intergruppo parlamentare per l’acqua bene comune che aveva tra i suoi impegni la sottoscrizione di suddetta legge.

Alla luce di queste considerazioni abbiamo chiesto agli aderenti all’intergruppo di ritirare la propria firma da tale proposta di legge visto che nella versione attuale non si riconoscono più i principi ispiratori che hanno portato alla sua sottoscrizione.

Infatti, contrasta esplicitamente con l’esito del referendum 2011, con gli impegni condivisi da coloro che hanno deciso di aderire all’intergruppo parlamentare per l’acqua, oltre a consolidare un’impostazione che assoggetta l’acqua alle regole del mercato e della concorrenza.

Contemporaneamente, ha iniziato il suo iter il Testo Unico sui servizi pubblici locali, decreto attuativo della Legge Madia n. 124/2015; un manifesto liberista, che prevede l’obbligo di gestione dei servizi pubblici locali a rete attraverso società per azioni e ne vieta le gestione pubblica tramite azienda speciale, oltre a ripristinare l'”adeguatezza della remunerazione del capitale investito” nella composizione della tariffa, nell’esatta dicitura che 26 milioni di cittadini avevano abrogato.

Invitiamo, dunque, a partecipare alla alla conferenza stampa in programma giovedì 17 marzo alle 14.30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati (Palazzo Montecitorio, Via della Missione, 4).

Roma, 16 Marzo 2016.

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