Underground memories

PROLOGO

Sono un geologo precario.

Sono un giornalista freelance.

Non sono un inetto.

È estremo ma sento di dover manifestare le mie rimostranze.

I titoli suddetti me ne danno il diritto.

Parlo di ciò che conosco, non vagheggio o vaneggio.

PREAMBOLO CONCILIANTE

Nelle azioni amministrative purtroppo si commettono errori e questo è abbastanza normale poiché siamo essere umani.

Non si vuole in alcun modo colpevolizzare gli amministratori nell’atto delle loro azioni/funzioni, non è questo il mio compito.

Il compito che mi do è cercare di ricostruire e ristabilire la realtà dei fatti quando questa viene artatamente manipolata a scopo propagandistico.

Fino al punto di arrivare a darsi dei meriti che non sussistono.

Utilizzare un errore dei competenti uffici tecnici per farlo divenire un vanto dell’attività amministrativa non è accettabile.

Lasciar intendere che la decisione intrapresa è stata di natura politica è scorretto.

Per tale motivo mi corre l’obbligo di rettificare e puntualizzare le affermazioni del Sindaco di Cotronei Nicola Belcastro e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Frieda Grassi negli interventi da loro effettuati nel Consiglio Comunale del 30 marzo 2017 e nella nota stampa Piano triennale lavori pubblici apparsa sul sito istituzionale del comune in data 11 aprile 2017.

I FATTI CONTESTATI

Queste le trascrizioni delle dichiarazioni degli amministratori in Consiglio Comunale (Deliberazione del Consiglio Comunale N° 15 del 30/03/2017):

[…] L’Assessore Comunale Grassi Frieda chiarisce che l’intervento sulla scuola di Piano Zingari è già di per se un intervento di miglioramento sismico ed il ritardo è dovuto all’ulteriore attenzione proprio alla qualità delle azioni sull’adeguamento sismico […].

il Sindaco in replica finale alle osservazioni della minoranza […] Per la Scuola di Piano Zingari è stata adottata una variante per rendere la stessa idonea dal punto di vista sismico, il ritardo dunque è una scelta per rendere l’immobile più efficiente […].

Questa la dichiarazione dell’assessore Grassi nella nota stampa sopracitata:

[…] Rientra nel Piano triennale delle opere pubbliche anche l’ampliamento, ristrutturazione, manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dell’immobile della scuola ‘Piano Zigari’, che ultimamente ha subìto un rallentamento dovuto alla decisione di raggiungere un più elevato livello antisismico ed alla conseguente   necessità di apportare le dovute modifiche tecniche: “Se il prezzo da pagare per mettere più al sicuro i ragazzi è quello di attendere più tempo per l’ultimazione dei lavori, siamo disposti a farlo”, sottolinea l’assessore Grassi […]

Dalla carrellata di dichiarazioni traspare l’idea che il ritardo sia dovuto ad un ripensamento/rinsavimento dettato dall’amministrazione per aumentare il grado di attenzione antisismica da raggiungere per salvaguardare le piccole anime innocenti della scuola dell’infanzia.

Lo ribadisco, la decisione non è dipesa da volontà politica.

Qui sta la falsa propaganda che non può assolutamente essere tralasciata.

A mio modesto avviso quanto affermano sindaco e assessore non è assolutamente vero.

Il ritardo è dovuto ad un mero e banale errore tecnico nelle procedure di progettazione dell’opera in oggetto.

Spero di poter fare capire anche il perché.

INCISO TECNICO

Dal punto di vista sismico le norme vigenti dividono le costruzioni in classi d’uso, secondo una serie di criteri, in riferimento alle conseguenze di una interruzione di operatività o di un eventuale collasso delle stesse.

Le classi che a noi interessano in questo caso/cosa specifico/a sono le classi II e III.

Classe II: […] Costruzioni il cui uso preveda normali affollamenti, senza contenuti pericolosi per l’ambiente e senza funzioni pubbliche e sociali essenziali […]

Classe III: […] Costruzioni il cui uso preveda affollamenti significativi […]

Credo sia abbastanza semplice intuire a quale classe (III) debba appartenere una scuola per l’infanzia a meno che non si decida astrattamente che essa non abbia un affollamento significativo o, ancor peggio, che non svolga una funzione pubblica e sociale essenziale.

Nella progettazione dell’opera in questione Scuola dell’infanzia “Piano Zingari” non è stata presa in considerazione la corretta classe d’uso (III) e quindi, com’è normale che sia, all’atto dell’ottenimento dell’autorizzazione regionale si è dovuto sopperire a ciò con integrazioni di indagine e integrazione di relazioni tecniche specialistiche.

CONCLUSIONI IRREPRENSIBILI

Ho le prove di quanto affermo.

Nella Deliberazione della Giunta Comunale N° 36 del 07/04/2015 avente come oggetto: approvazione progetto esecutivo relativo ai lavori di “ampliamento, ristrutturazione e manutenzione straordinaria di messa in sicurezza immobile scuola dell’infanzia piano zingari”. nomina responsabile unico del procedimento si dice: […] che l’Ufficio Tecnico al fine di rispettare i tempi della programmazione dei lavori ha redatto il progetto definitivo ed esecutivo […] che gli elaborati progettuali di che trattasi sono stati oggetto di validazione in data 7.04.2015 da parte del Responsabile del procedimento, così come prescritto dall’art. 55 del DPR 207/2010 […] Ciò premesso, ritenuto il progetto esecutivo meritevole di approvazione, in quanto lo stesso è stato redatto in conformità alle norme vigenti, nonché secondo le indicazioni dell’Amministrazione Comunale e dell’avviso pubblico per l’accesso a finanziamenti in materia di edilizia scolastica pubblicato dalla Regione Calabria […].

Cioè in definitiva si conclude l’iter di approvazione del progetto senza prendere in considerazione la possibilità che l’opera possa appartenere alla classe III.

Ma in seguito con Determinazione N° 24 del 24/03/2016 Settore 7° – “Lavori Pubblici” avente come oggetto: lavori per ampliamento, ristrutturazione e manutenzione straordinaria di messa in sicurezza immobile scuola dell’infanzia piano zingari. determina a contrarre per affidamento supplemento incarico per redazione relazione geologica e pericolosità sismica di base e indagini sismiche e geofisiche si è costretti a correggere il tiro: […] Che, prima dell’avvio dei lavori è necessario procedere alla denuncia ed all’ottenimento dell’autorizzazione regionale per gli interventi strutturali rientranti nella classe d’uso III del D.M. 14.01.2008 […] Che, per poter presentare tale istanza di autorizzazione è necessario redigere apposita relazione di pericolosità sismica di base corredata da relativa campagna di indagini geognostiche/geofisiche […] Ciò premesso, ritenuto di dover integrare l’incarico affidato con propria determinazione n. 12 del 23.03.2015[…].

Quindi svelato l’arcano che concerne solo l’ottemperanza di garantire un certo grado di salvaguardia della struttura per quella che è la propria destinazione d’uso e nei confronti della pericolosità sismica.

Finalmente si riconosce che la struttura deve appartenere alla classe d’uso III.

È questo quindi il motivo per cui i tempi si sono dilatati.

EPILOGO

Non provate a raggirarci.

Ve lo chiedo per pietà.

A nome di coloro che possiedono forme di intelligenza.

Forme d’intelligenza le quali sono messe al servizio della collettività.

Con autonomia di pensiero e spirito critico (be critical).

Ve lo ripeto.

Sarò pure un precario.

Non uno sciocco meschino e/o servile.

E come me tante/i altre/i.

 

P.S.

Se vi sono affermazioni oggettivamente contestabili per quanto riguarda la ricostruzione dei fatti, attendo una smentita.

Se le contestazioni fossero in merito alla mia autonomia di pensiero. Beh! Problemi altrui.

P.P.S.

Riascoltiamo “Nella mia ora di libertà/Storia di un impiegato/Fabrizio De André” e collettivizziamo.

Rispondi