Dalla discarica di Celico

Quando un Popolo lotta e rimane unito i risultati non tardano ad arrivare

La sospensione dei conferimenti decisa ieri dal Governatore Oliverio è merito di un intero Popolo che si è ribellato per chiedere giustizia.

La discarica ancora non è definitivamente chiusa. C’è ancora da lottare con forza, tenacia e intelligenza per decretare definitivamente la morte dell’ecomostro.

La sospensione dei conferimenti, ovvero il divieto per la MiGa di riceve qualsiasi tipo di rifiuto, è un dispositivo equivalente alla sospensione dell’AIA. Non è stata disposta da subito la sospensione dell’AIA per evitare di impedire la lavorazione dei rifiuti già presenti nell’impianto, la cui permanenza incustodita avrebbe aumentato i disagi per i cittadini.

La sospensione non è per nulla legata alla chiusura del viadotto Cannavino perché, da quando sul ponte vige il senso unico alternato, i mezzi carichi di rifiuti raggiungono la discarica dai percorsi alternativi (direzione “terra dei fuochi” – Camigliatello-Fago del Soldato/Spezzano Sila).

La sospensione è stata disposta per verificare la presenza di motivazioni valide per ritirare definitivamente le autorizzazioni, per individuare le anomalie presenti nell’AIA e la violazione delle prescrizioni in essa imposte. Questo è l’iter individuato per giungere alla chiusura definitiva dell’impianto.

I prossimi mesi saranno quindi cruciali perché l’eventuale ripresa dei conferimenti potrebbe significare la sconfitta delle nostre tesi e la riapertura definitiva dell’impianto.

Nella fase di monitoraggio il CAP sarà parte attiva e pertanto abbiamo bisogno del supporto di chiunque voglia contribuire con le proprie competenze.

Il 24 giugno il meraviglioso popolo della Presila è invitato alla prima ECOFESTA RIFIUTI ZERO, che si terrà nella Piazza del Popolo di Rovito, per dimostrare che siamo pronti ad applicare un altro modo di gestire il ciclo dei rifiuti.

Grazie Presila Resistente

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